Sergio Staino

Sergio Staino non ha bisogno di troppe presentazioni, ma ci piace parlare di lui e ve lo presentiamo lo stesso!

Debutta come disegnatore a fumetti nel 1979 sulle pagine di “Linus” con il personaggio di Bobo. Da lì, la sua carriera artistica è un susseguirsi di collaborazioni di altissimo prestigio. All’inizio degli anni Ottanta lavora per i quotidiani “Il Messaggero” e “L’Unità”. Nel 1986 fonda e dirige il settimanale satirico “Tango”, sulle cui pagine sfilano le migliori firme della satira italiana. In quegli stessi anni inizia a lavorare anche per la TV. Dopo aver trasportato Bobo in alcuni sketch dello show “Drive In”, nel 1987 Staino dirige la rubrica “Teletango”, inserita nel contenitore domenicale “Va’ pensiero”, realizza il film-video Io e Margherita, cura la parte satirica negli “special elettorali” del TG3. Nel 1993 firma “Cielito lindo”, una sorta di “Zelig ante litteram” condotto da Claudio Bisio e Athina Cenci, dove debuttano televisivamente Aldo Giovanni e Giacomo, Luciana Littizzetto e Bebo Storti. Nell’inverno 1995-96, Staino collabora al TG3 con una vignetta satirica quotidiana.

Lavora anche per il cinema, sceneggiando e dirigendo nel 1988 il film Cavalli si nasce, con Paolo Hendel, David Riondino e Roberto Murolo, e nel 1992 Non chiamarmi Omar, tratto da un racconto di Altan. Numerosi sono anche i suoi impegni teatrali, da direttore artistico del Teatro Puccini di Firenze alla presidenza dell’Istituzione Servizi Culturali di Scandicci, fino alla direzione artistica dell’Estate Fiorentina. Tra gli altri suoi lavori recenti, le illustrazioni (con Isabella Staino) del racconto di Adriano Sofri Gli angeli del cortile (2003), scritto in origine per essere letto in carcere la notte di Natale; e la versione attualizzata del burattino collodiano Pinocchio Novecento: 25 quadri con gli episodi salienti del romanzo, interpretati da alcuni protagonisti della storia del Novecento.

Tra i riconoscimenti ottenuti, si può ricordare nel 1984 il Premio Satira Politica Forte dei Marmi e lo Yellow Kid come “miglior autore” al Salone Internazionale dei Comics, il Premio Tenco/Canzone e fumetto nel 1986 e il Premio Persea 2002, consegnatogli a Firenze durante la convention Comicstrip.

A proposito di Bobo in mostra a Villa de Villa: in 60 tavole la storia del personaggio più amato di Sergio Staino declinato in quattro percorsi tematici: attualità, ambiente, religione e musica. La mostra è a cura di Associazione Itinerandia e allestita da Daniele Gregorini da hOMe network e Urban Center.

In Storia sentimentale del P.C.I. (anche i comunisti avevano un cuore), PIEMME 2021, Staino ci racconta i passaggi fondamentali della storia del p.c.i, vissuto nella sua vita personale ma anche lavorativa…un viaggio nella sua memoria dove tiene dentro tutto.  Ma anche aneddoti sconosciuti ai più, vicende personali e riflessioni a voce alta. La sua storia sentimentale è una lettura moderna e “ripensata” di tutto ciò che è stato e ciò che poteva essere. Un atto d’amore verso un’idea che non tramonta e che seppur in forme diverse chiede ancora conto alle società di oggi e di domani.