Valentina Petrini

Valentina Petrini è nata e cresciuta a Taranto, nel quartiere Tamburi, la zona più colpita dall’inquinamento dell’ex Ilva, una delle acciaierie più grandi d’Europa. Nel 2008 ha partecipato al programma Malpelo, condotto da Alessandro Sortino su La7: la sua prima inchiesta televisiva, a ventisette anni, ha raccontato al grande pubblico l’emergenza ambientale e sanitaria prodotta dall’industria tarantina nel più assoluto silenzio. È stata inviata della trasmissione Exit di La7 per cinque stagioni. Nel 2011 è stata finalista al premio Ilaria Alpi con l’inchiesta La macchina del consenso, in cui ha raccontato gli intrecci tra ’ndrangheta, politica e sanità in Calabria. Subito dopo è entrata a far parte della squadra di Corrado Formigli per Piazzapulita. Nel 2016 ha vinto il concorso internazionale DIG Awards con il reportage Travelling with the refugees, in cui fingendosi profuga ha attraversato a piedi i Balcani. Nello stesso anno è stata coconduttrice, insieme a Enrico Lucci, del programma Nemo – Nessuno escluso, in prima serata su Rai 2. Dall’Ottobre del 2019 conduce su Nove Fake – La fabbrica delle notizie.

Nel 2020, per Chiarelettere, pubblica “Non chiamatele Fake News”, con il quale ci regala un approfondito e lucidissimo spaccato della nostra società, dei meccanismi che ne muovono alcuni fili. Virus e malattie, vaccini, riscaldamento globale ed emergenza climatica, 5G e campi elettromagnetici, economia e immigrazione, i grandi temi del nostro tempo sono accompagnati da un profluvio di informazioni non sostenute da dati né da una vera ricerca scientifica. Fake news e tesi complottiste sono sempre esistite, eppure non sono mai state così pericolose: la forza che hanno i dispositivi elettronici di amplificarle sembra del tutto incontrollabile. Sempre più persone si informano tramite i social e le piattaforme online, e a risultare minata è la credibilità dei media tradizionali. Con questo libro ci racconta anche di sé, della sua esperienza e della sua volontà di andare sempre a fondo, di far luce sui fatti, sulla verità.